martedì 28 giugno 2016
lunedì 27 giugno 2016
Del Vecchio Editore pubblica in Italia I dodici cerchi di Yuri Andrukhovych con la traduzione di Lorenzo Pompeo. In libreria il 30 giugno 2016
Nel 1990, Karl–Joseph
Zumbrunnen, fotografo austriaco con radici galiziane, viaggia più volte
attraverso l’Ucraina alla ricerca delle proprie origini. Gli spasmi di questa
nazione nuova di zecca, l’incongrua miscela di una occidentalizzazione brutale
e improvvisa, di un nazionalismo montante, del folklore tradizionale e delle
nostalgie asburgiche e sovietiche lo affascinano con forza. Il caos della
transizione dal socialismo reale gli sembra infinitamente più attraente
rispetto alla noiosa vita
in
Occidente – soprattutto perché si è innamorato della sua interprete Roma
Woronytsch. Zumbrunnen la accompagna in un viaggio mozzafiato attraverso le
montagne dei Carpazi fino alla “Locanda sulla luna”, una stazione sovietica di
spionaggio trasformata
in
un moderno complesso sportivo. Qui, tra
cineasti, spogliarelliste, guardie del
corpo, furfanti e intellettuali, passato e futuro si incontrano e l’idea di
frontiera perde qualunque significato. Con uno stile incantato e magistrale
Andrukhovych ci conduce per mano, da un punto di vista immaginario e realissimo
allo stesso tempo, attraverso un intenso volo notturno geopoetico nel cuore
dell’Europa e della nostra identità occidentale
Yuri Andrukhovych, nato
nel 1960 in Ucraina, è romanziere, poeta, saggista, intellettuale di
nazionalità ucraina. Oltre a essere un autore di culto in Europa centrale, è
stato attivista del movimento democratico del Maidan e ha partecipato
attivamente alla Rivoluzione Arancione. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra
cui il PREMIO PER LA PACE ERICH MARIA REMARQUE nel 2005 e il PREMIO HANNAH
ARENDT nel 2014.
I giardini diventano sempre più piccoli e la manutenzione sempre più tecnologica
«Da una media di 1.200
siamo arrivati a 250 mq: le aree ideali per un robot rasaerba», spiega Neumann
Italia. Giardini sempre più piccoli, ma sempre più automatizzati. Alla voglia
di verde risponde la tecnologia con soluzioni che garantiscono il minimo impegno
e un prato sempre in ordine. «Negli ultimi cinque anni la superficie media dei
giardini privati è drasticamente calata», osserva Massimiliano Pez, general
manager di Neumann Italia azienda leader nella robotizzazione e nelle soluzioni
automatizzate per l’outdoor. «Siamo passati da una media di quasi 1.200 metri
quadrati a poco più di 250 mq, con casi di giardini pensili che faticano ad
arrivare ai 50 mq». Senza arrivare al bosco verticale di Milano, per garantire
un minimo di verde alle abitazioni le soluzioni adottate dai progettisti sono
state delle più diverse arrivando a ricavare prati e aiuole in ambiti angusti. «Il
giardino è considerato sempre un valore aggiunto. Assicura il contatto diretto
con la natura e permette abbellire la stessa casa, tanto che il verde esterno è
percepito come parte complementare degli spazi interni. E l’attenzione che
viene posta nell’arredo e nella pulizia del soggiorno si riflette su un
giardino che, quindi, deve essere ben curato e sempre a posto», osserva Pez. In
quest’ottica si pone però un problema: la manutenzione. «Spesso infatti sono
ricavati in spazi angusti e all’interno di complessi condominiali dove è
difficile accedere con rasaerba tradizionali, senza contare il fastidio di
dover raccogliere l’erba tagliata e la rumorosità. L’automazione rappresenta la
soluzione. Come si fanno impianti di irrigazione che sollevano dalle incombenze
quotidiane di dover bagnare il prato, i moderni robot rasaerba sono macchine
capaci di operare in autonomia e che, grazie alla sempre più evoluta
tecnologia, garantiscono efficienza e semplicità di utilizzo».
Neumann Italia ha
sviluppato uno specifico robot rasaerba capace di muoversi anche negli spazi
più angusti. «Il nuovo MiniMission è stato progettato per essere a suo agio negli
spazi piccoli». Spiega il general manager: «Abbiamo riprogettato il sistema di
navigazione per permettere al rasaerba di muoversi in totale autonomia anche in
ambiti ristretti e di operare in situazioni che fino a poco tempo fa potevano
apparire impossibili. Il sistema brevettato Yao - Yard Algorithm Optimizer - è
stato integrato con un sistema a doppio sensore frontale: così non solamente la
posizione viene letta con maggiore precisione, ma anche gli ostacoli che
possono presentarsi sul percorso vengono aggirati con cura, senza però lasciare
spazi con erba non tagliata. Questo, unito al nuovo sensore di inclinazione,
garantisce l’operatività del robot senza inconvenienti». Inoltre con un robot
rasaerba, «non c’è la necessità di raccogliere l’erba tagliata: passando
frequentemente, la parte sfalciata non rappresenta un problema, anzi, diventa
il concime naturale per il terreno e permette di trattenere l’umidità facendo
anche risparmiare sul consumo di acqua per l’irrigazione».
Neumann Italia - Con
oltre 50 anni di storia nell’automazione e robotica industriale, il gruppo
tedesco Neumann arriva in Italia nel 2012 con il marchio Mission, una gamma di
prodotti per la manutenzione del giardino che risponde a tre principi: miglioramento
della qualità della vita, rispetto dell’ambiente e riduzione delle emissioni
nocive. Dal 2005 infatti la tecnologia Neumann si è concentrata sullo sviluppo
di soluzioni innovative dedicate all’outdoor puntando esclusivamente su
applicazioni elettroniche e batterie al litio ad alta efficienza energetica.
Fanno parte della gamma di Neumann Italia sistemi automatici per la
manutenzione del manto erboso e prodotti per la cura di arbusti, alberi e
fogliame. Neumann è l’unica multinazionale ad operare nel settore garden con
una rete diretta di consulenti che vistano i clienti e li informano sulle
migliori soluzioni per il loro giardino. www.neumannrobotics.it
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