sabato 2 aprile 2016

UN CANTIERE-SCUOLA PER CONTRIBUIRE ALLA RINASCITA DI SAN PIO. ACCORDO TRA COMUNE, ANCE E FORMEDIL



Questa mattina il sindaco di Bari Antonio Decaro, insieme agli assessori al Patrimonio e ai Lavori pubblici, Vincenzo Brandi e Giuseppe Galasso, ha effettuato un sopralluogo a San Pio con il presidente di ANCE Bari-Bat Beppe Fragasso e i rappresentanti di Formedil Antonio Stolfa e Giuseppe Rafaschieri, nei locali adiacenti alla sede dell’Accademia del cinema ragazzi in piazzetta Eleonora per dar seguito all’impegno preso nelle scorse settimane con i residenti. Attraverso un accordo con l'ANCE e con il suo organismo di formazione sarà possibile avviare una formula assolutamente innovativa per coinvolgere i giovani del quartiere e ristrutturare una serie di locali, tra cui un’ampia palestra e altri spazi minori. L'ipotesi è avviare a San Pio un cantiere di formazione al lavoro con i ragazzi che hanno proposto progetti per il riuso degli spazi. I locali messi a disposizione dall'amministrazione comunale saranno così ristrutturati nell'ambito di un progetto “cantiere-scuola” allestito e curato da Formedil, rivolto ai giovani del quartiere, che, facendo attraverso un percorso di  formazione ed acquisendo nuove competenze, contribuiranno a ristrutturare spazi abbandonati e vandalizzati. Il Comune, invece, provvederà direttamente alla riqualificazione dell’area esterna, con il campo di calcio e le zone limitrofe. “Siamo consapevoli che in questo quartiere ci sono tanti problemi - ha commentato il sindaco Decaro  a margine del sopralluogo- ma siamo altrettanto convinti che qui ci sono tante  energie fresche, buone idee e molta voglia di socialità. Avevamo fatto una promessa ai ragazzi e ai residenti che abbiamo incontrato durante i sopralluoghi e vogliamo mantenerla, perché siamo convinti che loro siano il miglior presidio di legalità e la speranza per il futuro di questo quartiere e della città. Per questo, credo che il progetto del cantiere-scuola di San Pio possa essere solo il primo esempio di una lunga esperienza. Stiamo provando a tenere insieme cittadinanza attiva, riqualificazione dei beni pubblici che diventano davvero 'beni comuni', aggregazione giovanile e una rappresentanza importante di responsabilità sociale dell'impresa. Siamo di fronte a un mix che può dare risultati importanti en può da San Pio essere da esempio per tutti i baresi. Non vedo l'ora di visitare il cantiere dove i ragazzi avranno la possibilità di imparare un mestiere e soprattutto dove si cimenteranno in prima persona con la ristrutturazione degli spazi  che diventeranno la casa delle loro attività".




MOSTRA OLTRE IL PAESAGGIO NELLA GALLERIA SPAZIOGIOVANI



Si inaugura domani, sabato 2 aprile, alle ore 18.30, presso la galleria comunale Spaziogiovani, in via Venezia 41, la mostra personale “Oltre il paesaggio” dell'artista Erasmo Stano. L'artista si esprime con un linguaggio fatto di colori e forme ricercando una nuova sintesi pittorica nel rispetto delle vecchie mode da cui si distacca rompendone i modelli in auge con soluzioni inusitate e brillanti. Alla ricerca di risposte ai quesiti della vita e dell'arte, crede che bisogna conciliare le capacità individuali con le tecniche a disposizione, inventandone altre, rispondenti alle proprie affinità e capaci di trasformare gli eventi in sonorità, canti e sinfonie.
La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile tutti i giorni fino al 10 aprile negli orari: 10.00/12.00 - 17.00/20.00

AGROALIMENTARE: FRANTOI COSTRETTI A STOCCARE L’OLIO DI OLIVA COME SE FOSSE PETROLIO



Il sottosegretario all’Interno Bocci risponde all’interrogazione del Movimento 5 Stelle che continua a chiedere norme chiare e procedure semplificate per sostenere il made in Italy e le eccellenze agroalimentari. “Il vigente quadro normativo vede i depositi e le rivendite di liquidi combustibili, di qualsiasi derivazione e di capacità geometrica complessiva superiore a 1 metro cubo, assoggettati ai controlli e agli adempimenti di prevenzione incendi previsti ai sensi del punto 12 dell’allegato I del decreto del Presidente della Repubblica n. 151/2011”. In pratica, sulla certificazione per la prevenzione incendi degli impianti di stoccaggio dell’olio di oliva, i frantoiani devono comportarsi come se stessero conservando una sostanza di origine petrolifera, nonostante le differenti caratteristiche chimico-fisiche del cosiddetto “oro verde”. A confermarlo il sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci che ha risposto in Commissione Agricoltura della Camera all’interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle. “Chiedevamo al Ministro se e quanto sarebbero state emanate specifiche regole tecniche o linee guida ad hoc per la prevenzione incendi degli impianti di stoccaggio degli oli di origine vegetale, difficilmente assimilabile a quelle previste per gli altri depositi di liquidi infiammabili o combustibili – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura Montecitorio – Purtroppo, in merito, non abbiamo ottenuto alcuna risposta, tantomeno una tempistica certa. Temiamo che questa mancanza normativa continuerà a comportare oneri eccessivi, soprattutto ai piccoli frantoi la cui attività è limitata a pochi mesi l’anno, con ripercussioni sulla competitività delle nostre produzioni. Se vogliamo tutelare davvero il made in Italy e le nostre eccellenze agroalimentari, quale è il nostro olio – conclude L’Abbate (M5S) – dobbiamo rendere la legislazione più snella e appropriata, con norme chiare e procedure semplificate, senza rinunciare ovviamente alla pubblica incolumità”. Sulla questione, inoltre, è attualmente al Senato il Collegato Agricoltura che “stabilisce l’innalzamento a sei metri cubi di capacità della soglia di assoggettamento dei depositi di olio di oliva agli obblighi di prevenzione incendi, al pari di quanto già previsto per i depositi di prodotti petroliferi – ha dichiarato il sottosegretario Bocci – una misura che consente di realizzare un equo contemperamento tra l’esigenza prioritaria di mantenere un elevato standard di tutela della pubblica incolumità e l’obiettivo perseguito dai frantoiani di ridurre gli oneri burocratici e finanziari a loro carico. Un passo avveduto, quindi, nella direzione auspicata dal M5S e dalle stesse associazioni di categoria”. Ma che, a conti fatti, non agevola concretamente un percorso di sburocratizzazione del comparto, dove l’olio di oliva continua ad essere equiparato ai prodotti petroliferi. 


venerdì 1 aprile 2016

Novità chirurgia plastica: orecchie ad ansa (a ventola), in arrivo un nuovo metodo mini-invasivo per correggerle



Nuova tecnica mini invasiva per correggere le orecchie ad ansa. È una delle novità di cui si è parlato al 4° congresso Aicpe che si è svolto a Firenze. A presentarla è stato l’inventore della metodologia  Norbert Kang, chirurgo plastico al Royal Free Hospital di Londra: «Ho iniziato circa 15 anni fa a mettere a punto un nuovo metodo per correggere le orecchie ad ansa: così sono riuscito a mettere a punto un dispositivo funzionale, che consente di eseguire l’intervento in modo semplice e senza convalescenza» ha detto Kang. Si stima che l’1-2% della popolazione (100 milioni in tutto il mondo) sia affetto da orecchie prominenti: «Una problematica che può avere un notevole impatto psicologico sulla vita della persona coinvolta, che spesso si sente insicura del proprio aspetto, viene presa in giro o è vittima di bullismo, rischiando così di perdere la fiducia in se stesso. Un disagio che riguarda anche i bambini» afferma il segretario di Aicpe, Pierfrancesco Cirillo. La novità si chiama EarFold ed è un prodotto innovativo per correggere le orecchie ad ansa, con o senza simmetria, adatto per adulti e bambini a partire dai 7 anni d’età. «Il nuovo dispositivo medico consente di creare una nuova piega dell’antelice o di accentuare la piega esistente dell’orecchio umano correggendo quindi la prominenza dell’orecchio e riducendo la sofferenza psicologica del paziente – ha spiegato il suo inventore, Norbert Kang -. Non c’è bendaggio dopo l’intervento, i risultati sono prevedibili e le complicazioni del post operatorio ridotte». Un altro vantaggio di earFold è che il paziente può decidere, davanti a uno specchio, la forma che desidera per le proprie orecchie. «Spesso il risultato che il paziente desidera ottenere è diverso da quello che vorrebbe il chirurgo – ha detto ancora Kang -. Grazie a un particolare dispositivo, chiamato Prefold, Il paziente può vedere il risultato prima e deci dere se e come modificare la forma delle orecchie». Gli interventi tradizionali fino ad ora utilizzati per correggere le orecchie ad ansa prevedono un tempo chirurgico che ha una durata di circa 1-2 ore e in tutti i casi bisogna indossare un turbante per quattro giorni, mentre il dolore dura uno o due giorni. In ogni caso anche per earFold è importante una severa selezione del paziente e in alcuni la chirurgia classica è inevitabile. Il dispositivo medico earFold è da poco stato acquisito dall’azienda farmaceutica Allergan e al momento è utilizzato soprattutto in Gran Bretagna. In Italia sarà disponibile nei prossimi mesi.

AICPE. L'Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (www.aicpe.org), l’unica in Italia dedicata esclusivamente alla chirurgia estetica, è nata nel settembre 2011 per dare risposte concrete in termini di servizi, tutela, aggiornamento e rappresentanza. Ad AICPE hanno aderito oltre 270 chirurghi in tutta Italia: oggi è una delle tre società di chirurgia plastica estetica più grandi d’Europa ed è gemellata con l’American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS), la più importante società di chirurgia estetica al mondo,. Membri Aicpe possono essere esclusivamente professionisti con una specifica e comprovata formazione in chirurgia plastica estetica, accomunati da un codice etico comportamentale che li distingue dentro e fuori la sala operatoria. L'associazione ha elaborato e pubblicato le prime Linee Guida del settore, consultabili sul sito internet, che stabiliscono i fondamentali parametri operativi dei principali interventi. Scopo di AICPE è tutelare pazienti e chirurghi plastici: disciplinando l'attività professionale con riferimento sia all'attività sanitaria, sia alle norme etiche; rappresentando i chirurghi plastici estetici nelle sedi istituzionali, scientifiche, tecniche e politiche per tutelare la categoria e il ruolo; promuovendo la preparazione culturale e scientifica.

Il BBT Jazz Trio sabato a La Tela . Il 2 aprile, nell’osteria sottratta alla criminalità organizzata a Rescaldina, un programma di standard jazz e classici rivisitati. L’ingresso è libero



Tra standard jazz e classici della musica italiana rivisitati: sarà il BBT Jazz Trio il gruppo ospite per il concerto di sabato 2 aprile alla Tela di Rescaldina. Sul palco dell’osteria del buon essere (strada Saronnese, 31) saranno di scena Gianni Binaghi (sax tenore e soprano), Marco Brambilla (contrabbasso) e Nicola Tacchi (chitarra). Provenienti da diverse esperienze musicali accomunate dallo studio e dalla pratica del Jazz, il BBT trio si è formato recentemente.

Gianni Binaghi inizia gli studi di teoria, solfeggio e composizione con il clarinettista Roberto Meroni. Partecipa ai seminari  di Umbria Jazz, frequenta i corsi avanzati di improvvisazione jazz con il M° Max De Aloe e  studia sassofono con il maestro Felice Clemente. Ha maturato diverse esperienze musicali che lo hanno portato a suonare a Berlino, Lipsia e Dresda con la “Kanzonaccio Band”. Ha suonato per diversi anni con la  “Blue River Big Band”, con l’ “Orchestrina del Suonatore Jones” e con alcune formazioni dixieland. Ha partecipato al Gallarate Jazz festival del 2014 con il “Francesco Donaggio Quintet”.

Marco Brambilla, contrabbassista, compositore e insegnante. Da anni svolge attività didattica di basso elettrico, contrabbasso, chitarra e musica d’insieme. Come compositore realizza la colonna sonora di “Idro il viaggiatore”, trasmesso su RAI 5, oltre a pubblicità e video promozionali. Con il trio jazz “OzRobù Trio” pubblica due album, il secondo, “Gravity Train” con ospite Javier Girotto per l’etichetta Abeat records. Svolge un’intensa attività live spaziando tra differenti generi musicali, esibendosi in numerosi festival con artisti nazionali e internazionali.

Nicola Tacchi studia chitarra classica sotto la guida del Maestro Giuseppe Mazzei e partecipa a svariati recital chitarristici; parallelamente coltiva sulla chitarra elettrica l'interesse per il rock. In seguito frequenta diversi corsi e seminari jazz. Da anni svolge attività didattica presso il Centro Espressione Musicale di Gallarate. Nel 2001 registra, lavorando agli arrangiamenti “Lettere dal Bagnasciuga”, album del cantautore Antonio Turconi, edito dalla Abeat records. Insieme a Roberto Vielmi, Angelo Corvino, e Michele Tacchi realizza il progetto tra musica e teatro “Se la guerra poi adesso cominciamo a farla noi” e in seguito un tributo al gruppo rock inglese Radiohead. Nel 2015 registra il nuovo album “ Pixel” con il vibrafonista Marco Bianchi.
Inizio concerto alle 21.30. L’ingresso è libero

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa ARCADIA insieme con altre associazioni del territorio. È diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.

Info: Osteria sociale del buon essere “La Tela” Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)
cell. 328 6845452

La narrativa italiana degli anni zero: due incontri con Giorgio Vasta all’Università del Salento



Due incontri con Giorgio Vasta, scrittore tra i più interessanti e apprezzati nel panorama della narrativa italiana contemporanea. Attivo anche come operatore culturale, Vasta ha pubblicato nel 2008 “Il tempo materiale”, un romanzo visionario e crudele nel quale si ripercorrono i fatti tragici del 1978 (il terrorismo armato, il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro) attraverso le gesta di tre adolescenti palermitani. I seminari si terranno a Lecce il 6 aprile (ore 11-14, aula SP2) e il 7 aprile (ore 9-11, aula SP6). Per informazioni: fabio.moliterni@unisalento.it

Giorgio Vasta (Palermo, 1970) ha pubblicato il romanzo Il tempo materiale (minimum fax 2008, tradotto in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Spagna, Ungheria, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Inghilterra, selezionato al Premio Strega 2009, finalista al Premio Dessì, al Premio Berto e al Premio Dedalus), Spaesamento (Laterza 2010, finalista al Premio Bergamo, tradotto in Francia), Presente (Einaudi 2012, con Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori). Ha curato diverse antologie tra le quali, sempre per minimum fax, Anteprima nazionale. Nove visioni del nostro futuro invisibile (2009). Collabora con la Repubblica, con il Sole 24 ore e con il manifesto, e scrive sul blog letterario minima&moralia. Nel 2010 ha vinto il premio Lo Straniero.